Lunedì, 03 Dicembre 2018 11:49

CNR-IRSA in Senato per firmare il Patto per l’Acqua: un impegno comune per abbattere il primato italiano di prelievo pro capite di acqua per uso potabile

 

E' stato presentato venerdì 30 novembre presso Palazzo Madama a Roma, il Patto per l'Acqua: un documento di principi e proposte finalizzati a risparmio, recupero e riuso dell'acqua promosso dal FAI e sottoscritto dal CNR-IRSA nell'ambito della campagna di sensibilizzazione #salvacqua.

Siamo ancora ricchi di acqua in Italia, ma rischiamo di diventare poveri se non iniziamo a promuovere precisi interventi che abbiano efficacia di sistema. Aumento della popolazione, cambiamenti climatici, inquinanti e sprechi riducono l’acqua dolce disponibile sul Pianeta mettendo in evidenza il tema delle sempre maggiori difficoltà di accesso alla risorsa in buono stato qualitativo.  In aggiunta l’Italia volume detiene il record di prelievo di pro capite di acqua per uso potabile da corpi idrici superficiali o sotterranei nei 28 Paesi dell’Unione europea. Infatti l’Italia, con 156 metri cubi per abitante, è il Paese con il prelievo maggiore, seguita da Irlanda (135 metri cubi per abitante) e Grecia (131 metri cubi per abitante). Di contro, Malta è il Paese in cui il valore dell’indicatore raggiunge il minimo (31 metri cubi per abitante).

Da tali premesse nasce il Patto per l'acqua, promosso dal FAI – Fondo Ambientale Italiano, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione #salvacqua e sottoscritto dal CNR-IRSA insieme ai principali attori del sistema idrico italiano (Aiapp, Anbi, Associazione Comuni Virtuosi, Asvis, Coldiretti, Inu, Nomisma, Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, Utilitalia, Legambiente, Wwf, Kyoto Club, Touring Club). 

Il documento, presentato a Palazzo Madama (Roma) venerdì 30 novembre, racchiude le principali proposte finalizzate al risparmio, al recupero e al riciclo delle risorse idriche, attraverso un modello di gestione più efficiente, agevolazioni fiscali e investimenti, e una maggiore educazione per un uso pubblico e privato più consapevole. Una nuova e ambiziosa sfida per il FAI, insieme ai firmatari del patto, che si impegnato a creare un tavolo permanente, inclusivo e allargato a diverse realtà, finalizzato ad individuare e sviluppare richieste puntuali al Parlamento, a partire dalla Legge di Bilancio in questo momento in discussione.

“In tale dimensione – ha affermato il Direttore del CNR-IRSA, Vito Felice Uricchioil Patto per l’Acqua punta ad assicurare la resilienza ambientale, sociale ed economica dell’utilizzo delle acque richiamando i principi di una cittadinanza europea, prim’ancora che locale e nazionale, fondata sulla determinazione spazio-temporale della convivenza civile per la tutela di questo irrinunciabile patrimonio della biosfera e quindi dell’umanità: l’acqua”.

L’obiettivo del patto è quello di passare dalla logica dell’emergenza, finora prevalsa, alla logica di sistema. Le crescenti esigenze legate agli attuali modelli di consumo e condizionate dai cambiamenti climatici ed ambientali, rendono imprescindibili scelte pianificatorie attraverso lo sviluppo di una “Strategia Nazionale per l’Acqua”  incardinata su solide basi scientifiche e sul pieno coinvolgimento dei portatori di interessi.

Il testo del Patto per l’acqua è stato redatto dal FAI con il supporto di un comitato scientifico dedicato a cui hanno partecipato: Vito Felice Uricchio, Direttore f.f. del CNR-IRSA, Marco Marcatili, economista e responsabile sviluppo di Nomisma, e Davide Chiaroni, Responsabile della Ricerca dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano.